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Il riuso dei Borghi di Adriano Paolella

Gazzetta ambiente - numero 2 - anno 2019

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L'intimo legame tra abitante e territorio, tra comunità e riadattamento all'oggi che Adriano Paolella ha voluto strutturare il testo "Il riuso dei borghi abbandonati", opera dedicata proprio allo studio dei progetti di riqualificazione dei piccoli centri organizzati dal basso, da chi il territorio lo vive da sempre e lo conosce. Scorrendo il testo, il recupero dei Borghi in Italia passa dalla teoria alla pratica attraversando con un filo rosso che lega le diverse esperienze l'intera penisola in un viaggio animato dalle voci delle vere protagoniste di questa lenta e silenziosa rivoluzione, le comunità. Se c'è un tema infatti che sta conoscendo momenti di grande rilancio e di approfondimento da parte del grande pubblico è proprio quello della riqualificazione dei borghi italiani.
Un libro che narra le storie e le strategie di coloro i quali sono riusciti a dare un volto nuovo ai territori e alle piccole realtà messe in crisi in tempi di globalizzazione. Il volume include tre articoli introduttivi alla tematica generale, interviste a rappresentanti di associazioni e ad interlocutori noti per l'attività sul 'campo' e numerose schede analitiche volte ad illustrare le singole strategie adottate. A completare la ricerca, un capitolo dallo sguardo ampio dedicato alle politiche adottate in altri Paesi europei. Il ruolo del protagonista è comunque, come già specificato sopra, interpretato dalle comunità locali, veri e propri motori delle iniziative di rinascita dei Borghi in ogni latitudine d'Italia. Le storie dei protagonisti, siano essi personaggi attivi nel mondo associativo o nelle istituzioni, e le loro intuizioni poi diventate realtà, hanno il pregio di costituire una sorta di decalogo volto ad illustrare le iniziative che possono essere adottate in altri contesti geografici. In questo modo, finalmente, si potrà passare ad un'azione di riqualificazione efficace e duratura nel tempo. Lo stesso canovaccio si riverbera nella parte finale del testo che riguarda le esperienze organizzate in altre zone d'Europa afflitte da problemi similari. Lo sguardo allora spazia oltre i confini italici per estendersi alla Francia, alla Spagna, all'Irlanda e alla Germania. Un quadro composito animato da tante figure, quasi a ricordare un quadro fiammingo in cui tutti i personaggi raffigurati concorrono all'unitarietà della tela.