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I servizi culturali dell'Ecosistema

Gazzetta ambiente - numero 2 - anno 2019

Articoli presenti nella sezione

Il benessere psicologico dell'essere umano e la percezione della natura sono elementi fondamentali dei Servizi Culturali dell'Ecosistema che informano un ambito che richiede diverse chiavi di lettura e di interpretazione.
I Servizi Culturali dell'Ecosistema comprendono i bisogni interiori, immateriali ma indispensabili al nostro benessere. La percezione della natura, gli stimoli evocati, le sensazioni e le impressioni entrano nei processi dello sviluppo individuale, danno forma a un senso di appartenenza, filtrano nel patrimonio di una comunità: soddisfano bisogni profondi.
Molte persone si immergono nella natura spinti dalla necessità di recuperare un sentimento di affiliazione alla natura, un antico retaggio, di colmare il proprio bisogno di equilibrio; tutti elementi necessari al loro benessere psico-fisico in quanto la maggior parte della loro esistenza trascorre in situazione di deprivazione e di limitata disponibilità di risorse offerte dagli spazi naturali.
La nostra fruizione degli spazi naturali e il modo nel quale sono stati comunicati i valori fondamentali degli ecosistemi sono stati a lungo mediati da strumenti basati sulla descrizione, informazione, spiegazione. Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha contribuito a rafforzare la nostra comprensione facilitando l'acquisizione di conoscenze. Oggi sempre più è sentita la necessità di esplorazione, di conoscere in modo più profondo l'identità dei luoghi, di viverli mediante l'esperienza diretta, le emozioni.
Dall'analisi della letteratura scientifica e dagli stimoli delle discipline emergenti, si evidenzia come, nella riflessione sui nostri bisogni fondamentali nel nostro rapporto con gli spazi naturali, emergano due parole chiave: esplorazione ed empatia.
Inoltre anche gli allestimenti artistici nella natura sono strumenti per la comunicazione particolarmente stimolanti, in particolare adatti in ambienti a maggiore livello di naturalità, come la naturalistic land art,una forma di land art meno trasformante l'ambiente (senza interventi sulla morfologia dell'ambiente e senza lavori di scavo e sterro), che usa la cornice e i materiali naturali (legno, terra, pietre, sabbia, vento, rocce, acqua, ecc.) e le cui opere, poste all'esterno ed esposte agli elementi e all'erosione naturale, interagiscono con l'ambiente. Gli allestimenti artistici della naturalistic land art sono fortemente evocativi e in grado di entrare in risonanza con la nostra percezione della natura, amplificare l'esperienza immersiva e di connessione nello spazio naturale, esaltare le emozioni e le sensazioni nella percezione del paesaggio.
Tra gli eventi immersivi nella natura sono inoltre diffuse le performance nella natura, forme artistiche che coinvolgono emotivamente ed empaticamente lo spettatore, di artisti di teatro e musicisti che con la loro particolare sensibilità sono in grado di interpretare e trasmettere una profonda connessione con la natura.
Più sviluppato in Italia è il tema della fruizione della natura centrata sulla percezione nell'ambito di esperienze empatiche nelle aree naturali e che abbraccia tutte le forme di mindfulness, di attività meditative, di immersione nella natura.
Tra le pratiche di immersione nella natura lo shinri yoku, o "bagno di foresta", sempre più si sta diffondendo nel mondo occidentale. È documentato come questa pratica tradizionale della medicina giapponese abbia effetti terapeutici, come la riduzione del cortisolo, il rafforzamento del sistema immunitario, la regolazione della pressione arteriosa. È anche una pratica molto diffusa come esperienza di connessione con la natura e in diversi Paesi occidentali, dove prende il nome di Forestbathing, non include solo un esperienza meditativa ma è anche basata sulla sensorialità e fisicità e comprende l'abbracciare gli alberi, annusare le cortecce ed ascoltare il suono del bosco.