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Ridurre e prevenire i rischi ambientali con la cultura della legalità

Gazzetta ambiente - numero 1 - anno 2019

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La zona umida delle Soglitelle nel Comune di Villa Literno, in provincia di Caserta, fa parte della rete delle zone umide della Riserva Naturale regionale Costa Licola - Foce Volturno.
Essa è costituita da prati allagabili di acqua salmastra che rappresentano un importante sito per la migrazione degli uccelli.
In passato la zona umida è stata oggetto di attività illegali da parte della criminalità che vi ha realizzato delle vasche in cui far concentrare l'avifauna di passo migratorio al fine di consentire il bracconaggio, oltre che abbandonarvi rifiuti speciali anche pericolosi. La caccia era sempre aperta; si sparava con mezzi vietati alle marzaiole, agli aironi, ai falchi, ai cavalieri d'Italia.
Nel 1997 Sergio Costa, Ufficiale Forestale oggi Ministro dell'Ambiente, è il primo che usa il pugno duro e con una brillante operazione setaccia le vasche sequestrando fucili, cartucce e denunciando decine di bracconieri.
Nel 2005 con l'operazione VOLO LIBERO il Colonnello Sergio De Caprio, meglio conosciuto come ULTIMO, sequestra l'area e lancia con i volontari della LIPU una campagna antibracconaggio divenuta poi una battaglia culturale per il ripristino della legalità.
NEL 2006 la LIPU ottiene dalla Regione Campania la tutela delle vasche con una riserva naturale.
Successivamente il Ministero dell'Ambiente finanzia un progetto di recupero ambientale, realizzato dalla Regione Campania e dal Comune di Villa Literno, per favorire la fruibilità naturalistica di questa zona umida così importante per gli uccelli migratori.
Oggi le Soglitelle stanno vivendo una nuova e decisiva fase di rilancio e valorizzazione grazie al progetto Volo libero, cofinanziato dalla Fondazione con il Sud nell'ambito del Bando Ambiente 2018. Il progetto, che vede una partnership tra il Comune di Villa Literno, l'Ente Riserve, l'Istituto Gestione Fauna, la LIPU, il Consorzio Agrorinasce ed i Carabinieri Forestali, ha attivato un presidio naturalistico permanente per fermare il degrado ambientale e la perdita di biodiversità dovute, principalmente, all'abbandono di rifiuti e al bracconaggio. E sta restituendo l'area alla collettività, aprendo le porte a visite guidate, mettendo a disposizione capanni per l'osservazione degli uccelli e proponendo lezioni di birdwatching e laboratori per le scuole. Sono in corso, inoltre, interventi di monitoraggio delle biodiversità a cura della Stazione di Monitoraggio Fauna Variconi e Soglitelle dell'Istituto Gestione Fauna. Questi ultimi vengono realizzati con metodi di campionamento dell'avifauna attraverso la tecnica della cattura-inanellamento-rilascio degli uccelli migratori, con il coinvolgimento anche di cittadini e studenti. I volontari sono coinvolti anche in attività di pulizia e manutenzione dell'area nonché nella vigilanza in collaborazione con i Carabinieri Forestali secondo un modello di sicurezza ambientale partecipata.
Per informazioni consultare il sito www.esperienzeconilsud.it/vololibero e la pagina facebook della Stazione di Monitoraggio della Fauna "Variconi e Soglitelle".
https://www.facebook.com/1494609267492071/