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Il Piano Europa per la mitigazione dell'impatto del MOSE

Gazzetta ambiente - numero 5 - anno 2018

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Il Piano Europa si pone come principale obiettivo l'individuazione di una o più misure compensative degli impatti diretti o indiretti sugli habitat o sulle specie generati dalla realizzazione del progetto Mose, volte alla ricostruzione o riqualificazione di superfici sempre maggiori di quelle impattate.
Le misure sono state elaborate partendo dall'analisi delle specie e degli habitat (interni ai SIC - Siti di Interesse Comunitario o ZPS - Zone a Protezione Speciale coinvolti) per i quali sono stati identificati possibili effetti di perturbazione o degrado a seguito della costruzione delle opere mobili.
Le misure di compensazione previste nel Piano sono suddivise, come suggerito anche dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in due categorie principali:
Categoria 1, che fa riferimento a tutte le misure direttamente riconducibili alle finalità di compensazione previste dalla Direttiva 92/43/CEE, quali interventi di ricostruzione degli habitat lagunari (realizzazione di strutture morfologiche a velma e a barena), riqualificazione degli habitat litoranei, trapianto di fanerogame marine e di creazione di nuovi habitat alle bocche di porto;
Categoria 2, che comprende interventi che, pur non essendo direttamente riconducibili alle finalità di compensazione, hanno una spiccata valenza positiva sul miglioramento del sistema lagunare di habitat e specie, che prevedono la riqualificazione, la valorizzazione e il recupero degli elementi ambientali, paesaggistici, storici ed architettonici per consentire la fruizione delle aree alla cittadinanza oltre alla realizzazione di un parco naturalistico, con opportuni percorsi pedonali, il risanamento e riuso di una parte delle strutture storico-architettoniche presenti (fortificazioni e murazzo).
Il Dossier che presentiamo si apre con un articolo di Patrizia Bidinotto e Claudia Cerasuolo (Consorzio Venezia Nuova, Area Tematiche ambientali, Morfologia e aspetti tematici connessi) che illustra una sintesi degli interventi per la compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale della Laguna di Venezia; a seguire un intervento di Luca Mamprin e Antonio Borgo rispettivamentre Responsabile LIPU Riserva Naturale di Ca' Roman e Referente LIPU Oasi di San Nicolò, che presenta osservazioni in merito ai progetti di inserimento paesaggistico architettonico delle opere alle bocche di porto di Lido e di Chioggia, con particolare riferimento alle aree di San Nicolò e di Ca' Roman. In tali due siti, infatti, da oltre trent'anni Lipu opera nella tutela di habitat e specie, e ha pertanto raggiunto un'approfondita conoscenza delle problematiche di conservazione connesse e delle peculiarità dei siti stessi; infine un contributo di Paolo Perlasca, Direttore Oasi WWF Dune degli Alberoni sull'approccio integrato per proteggere il biotopo degli Alberoni sul litorale veneziano