Vai al contenuto principale

La strategia dell'Unione europea in materia di finanza sostenibile

Gazzetta ambiente - numero 1 - anno 2018

Articoli presenti nella sezione

Per realizzare gli obiettivi dell'UE per il 2030 definiti dall'Accordo di Parigi, in particolare la riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra, servono circa 180 miliardi di euro annui di investimenti extra: per colmare questo divario è indispensabile dirigere più capitale privato verso investimenti sostenibili.
La Commissione europea nel marzo scorso ha presentato la sua strategia per la realizzazione di un sistema finanziario che sostenga il programma dell'Unione per il clima e lo sviluppo sostenibile.
Con il Piano d'Azione sulla finanza sostenibile del 2018, l'Unione europea si propone come uno dei leader globali nel promuovere un'agenda per le finanze sostenibili e ben si coordina con le altre strategie europee come quella sull'economia circolare e sulla lotta ai cambiamenti climatici.
Nel 2016 la Commissione aveva incaricato un gruppo di esperti ad alto livello sulla finanza sostenibile di predisporre un pacchetto di raccomandazioni rivolte al settore finanziario per sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Prendendo le mosse dalla relazione finale del gruppo, la Commissione ha proposto una strategia dell'Unione in materia di finanza sostenibile, con una tabella di marcia che delinea i lavori e le iniziative future in cui saranno coinvolti tutti i soggetti interessati del sistema finanziario.
Tra le azioni proposte dall'UE, fondamentali ci sembrano quelle:
di delineare un sistema unificato di classificazione dell'UE o "tassonomia" per definire ciò che è sostenibile e identificare gli ambiti in cui gli investimenti sostenibili possono incidere maggiormente;
di creare marchi UE per i prodotti finanziari verdi sulla base di questo sistema di classificazione dell'UE, permettendo così agli investitori di individuare agevolmente gli investimenti che rispettano i criteri ambientali o di basse emissioni di carbonio;
di rendere obbligatorio ai gestori di attività e agli investitori istituzionali l'illustrare i fattori di sostenibilità nel processo di investimento e di rendere più stringenti gli obblighi di comunicazione;
di imporre alle imprese di assicurazione e di investimento di consigliare i clienti in base alle loro preferenze in materia di sostenibilità.
Adottando l'accordo di Parigi sul cambiamento climatico e l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, l'UE e i governi del mondo si sono impegnati a favore dell'obiettivo di un'economia e una società più sostenibili.
Per conseguire una crescita più sostenibile, occorre che ciascun attore della società faccia la sua parte e il sistema finanziario non fa eccezione.
Riorientare i capitali privati verso investimenti più sostenibili comporta un riesame globale del funzionamento del nostro sistema finanziario. Si tratta di un passo necessario per consentire all'UE di rendere più sostenibile la crescita economica, garantire la stabilità del sistema finanziario e promuovere maggiore trasparenza e una visione a lungo termine nell'economia.