Vai al contenuto principale

Analisi dell'inquinamento in falda per la discarica di Roncigliano (Albano)

di Danilo Ballanti, Franco Medici

Gazzetta ambiente - numero 4 - anno 2021

La località di Roncigliano, nel territorio del comune di Albano Laziale, al confine con quello di Ardea e Pomezia, è interessata fin dai primi anni ottanta da una discarica cui si è aggiunto un impianto di TMB (trattamento meccanico biologico) ora in disuso in seguito ad un incendio verificatosi nel giugno 2016.

Man mano che la discarica col tempo saturava i suoi sei invasi di progetto, la sua estensione è andata progressivamente aumentando con l'apertura nel 2010 di un nuovo invaso (il VII invaso): ampio circa un ettaro e profondo circa 30 metri. Lo sversamento dei rifiuti nel VII invaso è stato sospeso tra il 2016 ed i primi mesi del 2021. Ad agosto 2021, in seguito ad una ordinanza del Comune di Roma, la discarica ha ripreso a funzionare per accogliere in emergenza i rifiuti della città di Roma.

La discarica dispone di 16 pozzi spia (piezometri) per il monitoraggio dell'inquinamento della falda sottostante, l'Arpa Lazio, il CNR e la Pontina Ambiente tra il 2010 ed il 2021 hanno effettuato diverse campagne di monitoraggio i cui dati sono pubblici.

Gli autori del presente lavoro hanno elaborato i dati disponibili ed hanno rilevato che nel periodo dal 2010 al 2021 ci sono stati 129 sforamenti dei limiti di legge, di cui 76 superamenti per inquinanti inorganici (ferro, manganese, piombo, alluminio, antimonio, nichel, boro, mercurio, zinco) e 53 superamenti per inquinamenti organici cancerogeni (1,2-dicloropropano, 1,4-diclorobenzene, benzene, cloruro di vinile, dibromoclorometano, bromodiclorometano, triclorometano, tricloroetilene).

Si sono esaminati i dati per ogni singolo pozzo spia, ponendo particolare attenzione riguardo i pozzi a monte e a valle della discarica. La sospensione del conferimento dei rifiuti nel VII invaso nel periodo 2016-2021 ha comportato una forte diminuzione del livello di inquinamento per il pozzo F1bis (a valle della discarica) per 1,2- dicloropropano. Gli autori concludono che la falda interessata alla discarica è inquinata e riesce a recuperare uno stato di inquinamento moderato se e quando non vengono sversati rifiuti negli invasi.