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Servizi ecosistemici erogati dalla foresta di Monte Morello: conoscenze e opinioni dei portatori d'interessi

di Luisa Napoliello, Alessandro Paletto, Isabella De Meo

Gazzetta ambiente - numero 2 - anno 2018

Attraverso il programma LIFE l'Unione europea (UE) eroga finanziamenti per progetti di salvaguardia dell'ambiente e della natura.  Il progetto LIFE FoResMit (LIFE14 CCM/IT/000905) "Recupero di foreste degradate di conifere per il ripristino della sostenibilità ambientale e la mitigazione dei cambiamenti climatici" si colloca nel settore prioritario "Mitigazione dei cambiamenti climatici" ed ha una durata temporale di quattro anni (dal 2015 al 2019).
Il progetto è nato dalla necessità di individuare opzioni di gestione forestale adatte al recupero di pinete degradate in ambiente mediterraneo e allo stesso tempo aumentare il loro effetto di mitigazione dei cambiamenti climatici. Infatti, a partire dagli anni '40 in Europa e anche in Italia furono realizzati numerosi rimboschimenti con pino nero al fine di garantire la difesa idrogeologica del territorio. Successivamente al loro impianto, il diffuso abbandono di questi soprassuoli ha generato situazioni di degrado, con conseguente riduzione dei servizi ecosistemici erogati dai boschi. In questo contesto il progetto LIFE FoResMit ambisce a definire delle linee guida di pratiche selvicolturali innovative finalizzate al recupero di pinete peri-urbane, al fine di ripristinare la stabilità ecologica ed il potenziale di mitigazione dei cambiamenti climatici.
L'esperienza maturata all'interno di questo progetto, e di altri analoghi progetti di ricerca finalizzati al ripristino dei popolamenti forestali degradati per il mantenimento e il miglioramento dell'erogazione dei servizi ecosistemici (LIFE SelPiBio "Selvicoltura innovativa per accrescere la biodiversità dei suoli in popolamenti artificiali di pino nero"), fanno del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) un punto di riferimento nell'ambito del ripristino dei boschi colpiti da calamità naturali e dai cambiamenti climatici. In tal senso il CREA potrà svolgere un ruolo di supporto tecnico-scientifico negli interventi di ripristino e di miglioramento strutturale dei popolamenti forestali delle Alpi orientali (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia) recentemente colpiti dalla "tempesta Vaia". Secondo le prime stime tali eventi meteorologici estremi verificatisi dal 28 al 30 ottobre 2018 hanno dato luogo all'abbattimento di 6-8 milioni di metri cubi di legname con inestimabili danni economici alla filiera foresta-legno italiana.