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Polizie provinciali dopo Legge Del Rio

di Susanna Tomei

Nel numero in uscita Gennaro Esposito delinea lo stato dell'arte delle polizie provinciali dopo la Riforma Del Rio.

La polizia provinciale opera in modo specialistico, nell'ambito della tutela del territorio, nella lotta ai crimini ambientali, al fenomeno del bracconaggio e contro i vari reati afferenti alle ecomafie e zoomafie, neologismi coniati per indicare lo sfruttamento criminale dell'ambiente e degli animali, oltre che, nella regolazione della circolazione stradale con tutti gli annessi compiti e funzioni di polizia stradale, sul territorio provinciale o della città metropolitana di pertinenza. 

La scelta del Governo con la legge Del Rio di ridimensionare le funzioni di tutela ambientale delle polizie provinciali, per destinarne il personale preposto a compiti di polizia municipale ha ridotto di fatto il numero dei poliziotti provinciali, molti dei quali sono confluiti in altre amministrazioni pubbliche. Alcuni Corpi sono stati completamente sciolti. Un crollo verticale della vigilanza e dei controlli e dunque un danno all'ambiente di grandi proporzioni, proprio quando la recente introduzione degli ecoreati avrebbe richiesto un rafforzamento delle azioni di contrasto agli illeciti ambientali.

Ben 15 tra le maggiori associazioni ambientaliste riconosciute (Accademia Kronos, Ambiente e Lavoro, AIIG, CAI, CTS, Federazione Pro Natura, FIAB, Greenpeace Italia, LAC, Legambiente, LIPU, Marevivo, Sigea, Touring Club Italiano, WWF) si sono opposte a ciò negli ultimi due anni sostenendo appunto che "La mobilità indotta, verso i comuni con piccoli vuoti di organico, svilirebbe i ben diversi compiti di 2.700 ufficiali e agenti provinciali e farebbe disperdere competenze acquisite negli anni, in materie molto delicate quali lo smaltimento dei rifiuti, la difesa del suolo, la tutela della qualità dell’aria, l'inquinamento acustico e delle acque, la vigilanza su caccia e pesca, il contrasto al bracconaggio e la tutela della fauna selvatica”.

Nonostante ciò il processo si ridimensionamento è andato avanti anche se non completamente per fortuna, per cui oggi alcuni corpi sono stati completamente azzerati, altri sono stati ridotti per la mobilità indotta del personale verso altre amministrazioni pubbliche, mentre la gran parte delle polizie provinciali continua ad operare anche se tra mille difficoltà operative, finanziarie ed organizzative. 

L'Autore fa un Focus sulla polizia provinciale Napoli mettendo in risalto gli accordi fatti dalla stessa polizia con 

la Procura regionale della Corte dei conti il cui Procuratore regionale nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2015, in merito alle attività di indagine delegate alla Polizia provinciale di Napoli ha sottolineato la competenza e la professionalità dimostrate nell’espletamento delle indagini, oltre alla rapidità degli interventi;

la Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli, le Procure della Repubblica presso i Tribunali di Napoli, Nola, Torre Annunziata e Napoli nord per il contrasto all’abusivismo edilizio ed ai reati ambientali. Fondamentale è il supporto della polizia provinciale ai magistrati che curano l’esecuzione delle sentenze penali di condanna passate in giudicato per la demolizione degli immobili abusivi, in particolare nelle aree naturali protette nazionali e regionali.