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Camminare insieme per creare sviluppo sostenibile

di Susanna Tomei

Recentemente a Roma, nella facoltà di Architettura di Roma TRE all’ex Mattatoio di Testaccio, si è svolta la quarta edizione della Biennale Spazio Pubblico, tre giornate, 26 workshop, tre sessioni plenarie, un evento di proiezione e premiazione dei vincitori delle 4 sezioni del concorso “Filmare la città”.

Tra i workshop di particolare interesse evidenziamo Comunità in cammino” - Pratiche e progetti per camminare e creare nuovo sviluppo, organizzato dall'Istituto Nazionale di Urbanistica e dall’Associazione culturale "La Terra". A presiedere l’evento due architetti, Carmen Giannino per l’INU e Giovanni Germano per l’A. C. "La Terra". 

Il tema affrontato si basa sul valore del camminare come modalità sociale per percorrere i sentieri, vivere gli spazi e i luoghi delle diverse appartenenze che rendono ricco il territorio e contribuire a sostenere le micro-economie, sempre più numerose, che concorrono a creare nuovi presidi territoriali e nuove comunità. Il camminare come semplice gesto “politico-culturale”, che promuove un turismo mitigato per la rinascita delle aree interne, che intende salvaguardare il paesaggio e l’ambiente, che crea solidarietà e comunità, che invita a riscoprire gli spazi pubblici, a riconnettersi con i luoghi dell’abitare, dai percorsi di prossimità in ambito urbano agli spazi della ruralità, incontrando altre culture, portando sviluppo sui territori e ridando centralità alle persone. È stata una occasione unica per un confronto a livello nazionale, qualificato ed appassionato, su pratiche, esperienze e progetti per camminare capaci di creare nuovo sviluppo nell’ottica di un riequilibrio città-campagna. 

Pubblichiamo alcuni interventi resi nell'ambito del Workshop per cominciare ad approfondire un tema di così grande valore ambientale e territoriale.

 

Alla Biennale hanno partecipato complessivamente circa 1500 persone, tra le quali figuravano rappresentanti di piccoli e medi Comuni, di Università, di comitati di cittadini, di associazioni culturali, delle sezioni regionali dell’Inu e degli Ordini provinciali degli architetti.