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Selva del Lamone

La Riserva Naturale Selva del Lamone

di Susanna Tomei

Abbiamo pubblicato su Ga 6/2013 un dossier dedicato alla Riserva Naturale Selva del Lamone con articoli di Diego Mantero, direttore della Riserva, Luciana Carotenuto, Tecnico naturalista della Riserva, Giulia Sozio dell'Università La Sapienza di Roma e Alessio Mortelliti  dell'Università di Canberra (Australia). Questo dossier, curato dal nostro vicedirettore  Roberto Sinibaldi, conferma quello che già avevamo potuto constatare scoprendo la Riserva Monte Rufeno (Ga 5/2013), ossia che non esistono Aree protette “minori” o “semplici”, come la classificazione amministrativa si ostina burocraticamente a codificare. Esistono i territori, alcuni dei quali sono protetti, ma tutti inseriti in un quadro di complessità che ha fatto la storia del nostro Paese. Una storia che si può leggere anche dalla sedimentazione degli ambienti naturali, sui quali nei secoli si sono stratificati i risultati delle scelte politiche e sociali, degli usi e delle tradizioni, fino alla programmazione relativa alla più recente gestione territoriale. Tutto questo si può comprendere percorrendo un bosco con l’attenzione dovuta, o riflettendo sulla presenza di alcune piante o animali. Una lettura non sempre facile, ma certamente affascinante e ricca di implicazioni, che fa scoprire mondi inaspettati e fa confluire esperienze e conoscenze diverse in un unico alveo che è quello della conoscenza dell’uomo. Si può arrivare così alla consapevolezza di sé facendo una passeggiata in un sentiero, magari accompagnati da una delle guide della Riserva del Lamone. È bello e appagante scoprire che l’ambiente è la continuazione dei nostri gesti di uomini e che le nostre scelte possono ancora fare molto per una salvaguardia che, da meramente culturale può diventare fattuale. Andare a scoprire il Lamone può essere un modo.