La conservazione della natura e della biodiversità
Valutazione ex ante ai Piani di Gestione dei siti Natura 2000
di Chiara Cassieri e Francesco Carbone
Per la gestione dei siti Natura 2000, secondo quanto previsto dalla Direttiva Habitat 92/43/CEE e dalla Direttiva Uccelli 79/409/CEE, possono essere intraprese diverse tipologie di tutela, tra cui l’adozione di un Piano di Gestione (PdG), il cui compito è quello di garantire la conservazione di habitat e specie, disciplinando gli usi del territorio e mettendo in atto strategie di gestione che considerino sia le caratteristiche ambientali che quelle socioeconomiche di ciascun sito.
Nell’intento di accrescere la capacità operativa, l’efficacia e l’efficienza del PdG, si è pensato di introdurre un sistema di valutazione ex-ante (VEA) del PdG, analogamente a quanto avviene nella costruzione di altre pianificazioni ambientali, fornendo un primo contributo di carattere metodologico su come essa debba essere sviluppata. Lo studio effettuato è partito dall’analisi del quadro normativo di riferimento comunitario, nazionale e regionale, e dei documenti redatti nell’ambito di applicazione delle direttive. La VEA è basata su delle matrici di valutazione che si occupano di vari aspetti, da quelli formali a quelli amministrativi, a quelli tecnici, ambientali, socioeconomici e a quelli operativi; tali matrici, forniscono un supporto sia in sede di elaborazione che di approvazione del documento stesso. La metodologia per la VEA è stata costruita dapprima in termini generali, successivamente è stata applicata ad un caso specifico, il PdG di un sito SIC/ZPS della Regione Lazio, al fine di verificare la sua validità. Essa, senza entrare nel dettaglio è comunque riuscita a porre in evidenza i punti di forza, le criticità, nonché le lacune del PdG, dimostrando la validità della sua introduzione.

