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La Convenzione internazionale CITES

La 15ª Conferenza degli Stati parte (Doha, Qatar, 13-15 marzo 2010)

di Antonio Maturani

Ogni anno, il commercio internazionale di specie selvatiche è stimato in valore di miliardi di dollari. L’attività di sfruttamento commerciale di specie di animali e vegetali ha portato molti benefici economici agli operatori del settore e questo è avvenuto spesso a discapito della conservazione e del benessere delle specie.
La reiterazione negli anni di questo comportamento da parte dell’uomo ha portato a rischio di estinzione molte specie di animali. Per far fronte ad un tale pericolo nel 1973 nasce la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di flora e fauna selvatiche (CITES). La Convenzione ha lo scopo di assicurare che il commercio internazionale di esemplari di animali selvatici e piante non minacci la loro sopravvivenza. La CITES attraverso un sistema di permessi di esportazione e importazione e di controlli doganali, garantisce la legalità e la sostenibilità del commercio. Il commercio di animali e piante selvatiche attraversa i confini dei vari Paesi e lo sforzo di regolamentare richiede la cooperazione internazionale per salvaguardare alcune specie da un eccessivo sfruttamento. La CITES è stata concepita nello spirito di tale cooperazione. Lo sfruttamento commerciale non costituisce l’unico fattore che mette in pericolo la sopravvivenza delle specie di fauna e flora, ma ci sono altri fattori rilevanti come il cambiamento climatico, l’inquinamento e la degradazione di habitat, l’isolamento genetico, la diffusione di specie alloctone invasive e le pratiche venatorie scorrette. Nella politica di tutela della flora e della fauna occorre trovare un compromesso tra l’interesse della tutela delle specie minacciate dall’estinzione e gli altri interessi coinvolti. Infatti, sempre più spesso, l’uomo si lascia abbagliare dall’interesse economico, commerciale, politico e non si preoccupa del futuro del proprio pianeta. L’obiettivo delle Conferenze degli Stati parte è quella di trovare un accordo tra gli Stati e i diversi interessi in gioco. Il 25 marzo si è conclusa la 15ª Conferenza delle parti della CITES a Doha in Qatar. Antonio Maturani, ci illustra i temi trattati e i risultati emersi durante la Conferenza degli Stati parte, offrendoci degli spunti su cui riflettere in attesa della prossima Conferenza della CITES che si terrà nel 2013 in Thailandia.

Giugno 2010 - n.3/2010 - Sommario | Download