La “gestione adattativa” delle AMP
Il CoNISMa e la ricerca scientifica nelle AMP
di Riccardo cattaneo e Maristella Biliotti
Le aree marine protette nel nostro ordinamento hanno due funzioni primarie: conservare la biodiversità dell’ecosistema marino e promuovere l’uso del “bene natura”, in modo compatibile con la conservazione dell’ecosistema. Tuttavia, affinché la regolamentazione applicata possa divenire una vera e propria forma di gestione, è necessario che essa sia supportata da periodiche attività di monitoraggio, necessarie a valutare l’efficacia delle misure adottate. Questo tipo d’approccio, noto come “gestione adattativa”, per essere realmente efficace, deve poggiare su solide basi scientifiche. Già 10 anni fa, il CoNISMa - Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, incominciava a sviluppare una serie di ricerche scientifiche per il passaggio dalla ricerca nelle AMP alla ricerca per le AMP: si tratta una ricchezza conoscitiva di notevole importanza a scala mediterranea, strategica per trovare le soluzioni adatte a gestire correttamente la fascia costiera, coniugando lo sviluppo socio-economico del territorio alla conservazione delle risorse ambientali.

